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Kevin Arrieta: «La LNFS è il sogno di ogni giocatore»

Sexto Anillo ha il piacere di conoscere una delle giovani promesse del futsal argentino. Si tratta di Kevin Nahuel Arrieta (16/02/1997), laterale mancino di 21 anni, nazionale argentino e punto di riferimento del suo ultimo club, il Boca Juniors. La sua ‘garra’ sul parquet e la potenza del suo tito hanno destato le attenzioni europee, e a breve comincerà una nuova avventura in Italia, nella Feldi Eboli.

In queste righe parliamo della sua situazione attuale come giocatore, di come vede il futsal nel suo paese natio e la sua opinione sull’arrivo nella Liga spagnola di Diego Giustozzi. Vi invitiamo a scoprire questo talento che, sicuramente, farà parlare molto di sé nei prossimi anni.

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Domanda: Per farti conoscere meglio, come ti definisci come calciatore?

Risposta: Mi descrivo come un giocatore semplice, abile nell’uno contro uno, difendo quanto c’è da difendere, aiuto la squadra in qualunque situazione. Di base mi considero completo in questo senso.

D: Il tuo mancino è una delle tue migliori abilità, ma in cosa pensi di dover migliorare?

R: Dovrei migliorare un po’ in tutto, mi sento in grado di continuare a crescere, ma per questo dovrei allenarmi molto e, ovviamente, dovrei migliorare per essere il giocatore completo che vorrei essere.

D: Anche se a breve arriverai alla Feldi Eboli, il tuo ultimo club è stato il Boca Juniors. Com’è vivere una partita nel palazzetto di casa, il Quinquela Martín?

R: Uff!, che domanda! Nel mio caso è qualcosa di meraviglioso, entrar nel Quinquela Martín e sentire le urla della gente che fa il tifo. La passione che ho in quanto tifoso mi fa vivere le partite con molta allegria e do tutto ogni volta che devo entrare. Lo vivo così.

D: Il club Xeneize veniva dalla conquista di campionato e supercoppa, oltre a una grande prestazione in Copa Libertadores, ma sembra che abbiate avuto un calo di rendimento. Cosa è successo?

R: Il rendimento è calato perché abbiamo sofferto molto l’eliminazione dalla Copa Libertadores. Uscire in un modo inaspettato [ai quarti di finale contro Sorocaba con polemica, ndr] è stato quello che ci ha colpito molto, per questo abbiamo iniziato a giocare partite in cui ci complicavamo la vita da soli e il risultato non era quello che volevamo. Tuttavia, abbiamo messo la testa a posto presto e ci siamo di nuovo rialzati.

D: Nel 2016 arrivò il grande successo del mondiale per l’Argentina. Che beneficio ha portato questo trionfo al futsal del tuo paese?

R: È stato molto importante per il futsal argentino essere campioni del mondo. Ha aiutato la crescita dello sport nel nostro paese. Il titolo ha dato l’impulso iniziale perché lo sport sia presto professionale e più visto, che è quello che vogliamo tutti noi che amiamo il futsal.

D: Uno dei grandi artefici del mondiale, Diego Giustozzi, ha creduto in te e ti ha fatto debuttare nella nazionale maggiore. Cosa rappresenta Diego per te?

R: Diego è stato colui che mi ha fatto crescere come giocatore e soprattutto come persona. Grazie a lui ho imparato a giocare, ho preso fiducia in me stesso nel campionato Sudamericano Under 20 in Uruguay, dove abbiamo vinto per la prima volta. Mi ha segnato molto e oggi sono il giocatore che sono grazie a lui.

D: In Spagna si è parlato molto dell’arrivo del tecnico argentino. Cosa pensi che possa dare alla LNFS?

R: Su questo preferisco non dire nulla, si vedrà molto presto e so che il suo modo di lavorare e vivere nello sport rivoluzionerà il futsal in Spagna.

D: Diego ha impedito il suo trasferimento in Croazia e ha detto che avrebbe contato su di te in caso di firma per un club. Cosa ci puoi dire a riguardo?

R: Diego mi ha parlato riguardo al mio possibile trasferimento in Croazia e posso solo dire che mi ha portato a decidere di rimanere. Mi ha parlato per dirmi che non avrei perso la nazionale, che sarei rimasto tranquillo. Mi ha anche convinto dicendomi che sarebbero arrivate oppportunità migliori e questa è una di quelle.

Ci siamo detti che ci sarebbe stata la possibilità che contasse su di me, ma per questo dovrei lavorare molto duramente e imparare molte cose.

D: Quando Giustozzi è arrivato a Murcia, ti ha contattato per portarti in Spagna?

R: Ho saputo della sua partenza per la Spagna durante il riscaldamento contro CRE (Bolivia) durante la Libertadores. Dopodiché non abbiamo avuto modo di parlare, ma se un allenatore come Diego mi chiamasse per giocare nella sua squadra, andrei senza pensarci.

D: Speravi in una chiamata?

R: Non saprei davvero, ma spero sempre di giocare in una squadra di grandissimo livello e con Diego al comando. Spero sempre che un giorno arrivi il momento, ma adesso la mia testa è solo per la Feldi Eboli.

Kevin Arrieta con la Nazionale argentina (immagine da pasionfutsal.com.ar)

D: Cosa ti ha convinto del progetto di Eboli?

R: Molte cose. Anche se dal punto di vista economico mi viene bene perché ho la mia famiglia, mi ha sedotto l’organizzazione del club. Mi piace giocare in squadre che lottano per conseguire obiettivi, sapendo che ci sono squadre di ottimo livello è una grande sfida che spero riuscire ad affrontare con tanta voglia, giorno dopo giorno, e di essere la sorpresa del campionato.

D: In Italia i problemi economici sono all’ordine del giorno, come abbiamo visto con la scomparsa o la non iscrizione di squadre come Pescara, Luparense, Kaos o IC Futsal, dove giocavano anche tuoi connazionali. Non ti spaventa questa situazione?

R: Ti dico la verità, non ho paura. Ho vissuto tante cose nella vita e credo di aver smesso di aver paura in qualsiasi tipo di situazione. Vivrò l’esperienza con molta allegria perché mi piace giocare a futsal e, quanto si presenta un’opportunità come questa, pensi solo a metterti la maglia e giocare. I problemi li lasci da parte e vivi lo sport nel migliore dei modi.

D: Cosa ti aspetti dal futsal europeo?

R: Il futsal europeo è uno dei migliori al mondo, a qualunque giocatore piacerebbe giocare in campionati di grande livello. Spero di riuscire a fare grandi cose, nonostante la grande sfida che ho davanti. Ho piena fiduca nell’Eboli, si parlerà molto di noi durante la stagione.

D: Il tuo contratto è per una stagione. Come affronta questa sfida un giocatore così giovane e così lontanto da casa?

R: Il contratto è per una stagione, è vero, ma punto in alto e spero di rinnovare per diversi anni con il club. A 21 anni sto vivendo molte cose che fino a 2 anni fa non avrei neanche immaginato, è un grande stimolo. Non sono mai stato lontano dalla famiglia per molto tempo. In questo caso sarà molto dura allontanarmi da mio figlio, che a solo 11 mesi deve vivere la situazione di stare lontano dal padre per un anno. Mi perdo il suo primo compleanno, i suoi primi passi e tante altre cose, pero tutto quello che faccio sarà per il bene di mio figlio. Un domani voglio essere orgoglioso di me e spero di vincere e ottenere quello che voglio.

D: In futuro ti vedi nella LNFS?

R: La LNFS è il sogno di ogni giocatore, è il miglior campionato del mondo. Spero un giorno di vivere il sogno di giocare in Spagna.

Tiri liberi

  • Un compagno di spogliatoio:

I miei fratelli, quando condividevamo lo spogliatoio nel 17 de agosto.

  • Il tuo idolo e riferimento nel futsal:

Cristian “el Titi” Borruto, decisamente.

  • La squadra della vita:

Boca Juniors senza dubbio.

  • Il tuo gol più bello:

Il rigore che ci ha dato il titolo nella finale del 2017 contro il Kimberley.

  • Il tuo soprannome:

Keke”, me lo hanno dato i miei compagni dell’under-20.

  • La persona più importante nella tua vita:

Mio figlio e mio fratello, sono il meglio che ho nella vita.

  • Il titolo più bello:

Campione Sudamericano Under20 con la Nazionale argentina.

  • Il gol che deve arrivare:

Un gol nella finale mondiale.

  • Il titolo che deve arrivare

Un mondiale con la Nazionale.

  • Un allenatore:

Diego Giustozzi e Hernán Gracias.

Sexto Anillo ringrazia Kevin Arrieta per il tempo che ci ha dedicato per l’intervista. Gli facciamo i complimenti per il suo arrivo in Europa e consigliamo agli appassionati del nostro sport di seguirlo. Sicuramente sentiremo parlare di lui.

A sua volta, Kevin ci saluta con questo messaggio: “Grazie per l’intervista e granzie anche alla società Feldi Eboli per avere fiducia in me in questa grande sfida que ci aspetta in questa stagione. Ai tifosi posso dire che giocherò con tanta voglia e darò tutto in ogni partita per portare Eboli il più in alto possibile.”

Immagine principale da www.bocajuniors.com.ar

Intervista originale: Nano Calvache
Traduzione: Emanuele Risso

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